Solda
Meteo
clear-night
Altitudine
Altitude
3250 1860
KM di piste
42 KM

Escursioni

Località

01/07/2017

Data

08:00

Ora di inizio

00:00

Ora di fine

Difficoltà

Gran Zebrù (3851 m)

località partenza: Albergo Ghiacciaio dei Forni (Valfurva , SO )
punti appoggio: Rifugio Pizzini-Frattola m. 2700. (tel. 0342-935513). www.rifugiopizzini.it
cartografia: Tabacco foglio 08 - Ortles-Cevedale - scala 1:25000
bibliografia: Guida dei Monti d'Italia CAI-TCI. Ortles-Cevedale
accesso:
Si risale tutta la Valtellina fino a raggiungere Santa Caterina Valfurva. Da qui si segue una strada che sale verso sinistra, con indicazioni per il Rifugio-albergo dei Forni, fino a raggiungere il grande parcheggio situato a breve distanza dal Rifugio. Nel mese di agosto la strada di accesso al rifugio potrebbe essere chiusa, ma esiste un servizio di bus-navetta.
Dal Rifugio dei Forni esiste la possibilità di trasporto con mezzi fuoristrada privati fino al Rifugio Pizzini.
note tecniche:
La salita è un’ascensione di tutto rispetto e non banale, che si svolge quasi sempre su terreno glaciale ripido (pendenze dai 40° ai 45°) con una cresta nevosa finale a tratti affilata, che richiede buone condizioni della montagna e una certa esperienza. o e difficoltà, alpinistica, dato che non è una montagna per principianti. Il periodo migliore per salire il Gran Zebrù va da metà giugno a fine luglio, quando si trova ancora neve dura e compatta, mentre in stagione più avanzata affiora ghiaccio vivo e non va trascurato il pericolo di possibili scariche di sassi, soprattutto nel canale che porta alla Spalla 3462 m. Oltre alla normale dotazione alpinistica, potrebbe essere utile una seconda piccozza ed eventualmente qualche chiodo da ghiaccio.
descrizione itinerario:
Dal parcheggio del Rifugio dei Forni si inizia a salire imboccando la stradina sterrata che procede lungo il lato sinistro della Val Cedec. Il tratto iniziale è abbastanza ripido, supera alcuni tornanti guadagnando presto quota.
Poi il percorso si svolge in leggera salita a mezzacosta, in questo tratto in salita è possibile ammirare il Ghiacciaio dei Forni con le imponenti cime che lo sovrastano come il Pizzo Tresero, la Punta San Matteo e il Palon della Mare, oltre ad altre montagne appartenenti alle famosa “Traversata delle Tredici Cime” che dal Tresero sale fino al Cevedale, consentendo di salire per cresta ben 13 cime ! Il cammino prosegue in Val Cedec, dove il sentiero non è mai ripido e faticoso, e con una serie di tornanti si raggiunge il ben visibile Rifugio Pizzini m. 2706 (ore 1,30 dal Rifugio-albergo dei Forni).
Dal rifugio si trascura il sentiero che sulla destra sale verso il Rifugio Casati, volgendo a sinistra su un sentiero che risale la morena (ometti) puntando verso la piramide del Gran Zebrù fino a raggiungere il ghiacciaio (Vedretta dello Zebrù) nei pressi di un grande roccione.
Si inizia a risalire il ghiacciaio prima in piano sulla sinistra, per volgere poi gradualmente a destra su pendenza maggiore (attenzione agli eventuali crepacci), dove la traccia porta alla base del pendio-canale che porta alla Spalla del Gran Zebrù.
Il canale è il tratto più ripido di tutta l’ascensione, si risale su roccette affioranti o neve il primo tratto, poi ci si tiene al centro del canale (pendenza di 45°) fino a sbucare sulla Spalla, a quota 3462 m. Si prosegue sul ghiacciaio pensile, con la traccia che sale prima direttamente, per piegare poi a destra, superando un piccolo pianoro e puntando alla base della cresta SE. Un pendio ripido (dai 40° a 45°) con un tratto di facili roccette conduce alla cresta terminale, a volte piuttosto affilata, e seguendo il filo (o qualche metro sotto sulla sinistra) si arriva in cima, dove si trova una grande croce metallica. (ore 4,00 dal Rifugio Pizzini alla cima, indicative).

In discesa si segue lo stesso itinerario percorso in salita.

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